Scienziati bloccati in Antartide inviano l’ultimo appello I Rischiano di non tornare a casa

Alcuni scienziati residenti in Antartica lanciano un inaspettato allarme - unitremilano.it

Un gruppo di scienziati con base in Antartide sono terrorizzati da un loro collega che ha minacciato di ucciderli.
L’Antartide è popolata per gran parte dell’anno quasi esclusivamente da gruppi di scienziati che svolgono il loro lavoro in una delle innumerevoli basi di ricerca situate sul posto. Nonostante da un punto di vista professionale si è raramente assistito a sgradevoli o gravi incidenti, non si può dire la stessa cosa se si parla di una serie di comportamenti messi in pratica dalle persone che abitano nella zona.
Questo perché l’isolamente e le basse temperature possono avere delle ripercussioni a livello psicologico, come dimostrato da una recente vicenda accaduta proprio nel medesimo continente, dove da quasi un anno si trova un team di ricercatori del Sudafrica, che ha espresso pubblicamente la sua preoccupazione nei confronti di un collega.
Nello specifico, uno di loro ha inviato una terrificante e-email di richiesta di aiuto dopo che quest’ultimo avrebbe minacciato di ucciderlo. Lo ha perfino aggredito e ha fatto la stessa cosa ad altre due persone. Da quel momento l’uomo afferma di vivere nel terrore.
Un’email di soccorso
Nella e-mail, arrivata tra le mani di diversi media internazionale, si legge che il comportamento della persona si è inasprito fino a diventare profondamente inquietante: “Ha aggredito fisicamente [X], il che rappresenta una grave violazione della sicurezza personale e delle norme sul posto di lavoro…
Ha poi aggiunto che tutto questo non fa altro che creare un ambiente di paura e intimidazione: “Rimango profondamente preoccupato per la mia sicurezza, chiedendomi costantemente se potrei diventare la prossima vittima“.

Un comportamento imperdonabile
L’autore della e-mail ha riferito che il comportamento dell’uomo si è aggravato nell’ultimo periodo e che quindi richiedeva un’azione immediata per preservare la sicurezza dell’intero team. Ha poi riferito di non sentirsi sicuro in sua presenza.
Il ministro dell’Ambiente sudafricano ha rivelato di essersi messo in contatto con gli scienziati in questione, dichiarando che c’è stato un alterco verbale tra il capo del team e questa persona. Poi la situazione è degenerata e quest’ultima ha aggredito fisicamente l’altra. Ha aggiunto che può essere disorientante stare a stretto contatto con le stesse persone per così tanto tempo, anche se ha chiarito che i ricercatori si sottopongono a valutazioni psicologiche per assicurarsi di essere mentalmente preparati alle condizioni estreme.